24 novembre 2014

Bonet Piemontese per il cake lab test



Oggi ricetta speciale! 
Questo mese sono stata accolta dalle ragazze del "Cakes Lab" per far parte del team di Test & Tast in quanto qualche settimana fa la mia ricetta dei profiteroles era stata scelta come dolce vincitore del contest per il mese di ottobre. 
Sono stata felicissima di scegliere tra le tante ricette del libro del mese "Il mio libro dei dolci fatti in casa"  di Laura Rangone. E ho adocchiato subito quello che volevo testare, era tantissimo che mi ero ripromessa di fare il Bonet piemontese, un budino di cacao e amaretti dall'aspetto davvero libidinoso! 
Visto, segnato e fatto! E devo dire che ho scelto proprio bene, buono buono davvero.
Questa che vedete riportata è la ricetta ripresa interamente dal libro, poi in basso ci sono le mie considerazioni sul dolce :)
Non la trovate una idea davvero simpatica questa del Cakes Lab? Su entrate in laboratorio anche voi, questo è il gruppo fb.

Bonet piemontese

Ingredienti
5 uova
1 l di latte intero
50 g di cacao amaro in polvere
100 g di amaretti
200 g di zucchero semolato
1 bicchierino di rum

per il caramello:
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di succo di limone

Preparazione
Con una frusta elettrica sbattete bene le uova con lo zucchero e unite, a poco a poco, il latte (io l'ho prima riscaldato), il cacao in polvere e gli amaretti sbriciolati. Insaporite il tutto con il rum.
Preparate quindi il caramello facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero con un paio di cucchiai d’acqua e il succo di limone. 
Appena lo zucchero avrà assunto un bel colore dorato,spegnete il fuoco per evitare che il caramello si annerisca e di conseguenza diventi amaro.
Facendo attenzione a non scottarvi, mettete un po’ di composto negli stampini (io ho usato anche uno stampo più grande) e girateli velocemente perché il caramello s’indurisce molto rapidamente.
Preriscaldate il forno a 180 °C.
Versate quindi il bonet negli stampini, disponeteli in una pirofila da forno riempita per 3/4 di acqua bollente e lasciate cuocere per 15-20 minuti (ho notevolmente aumentato il tempo di cottura) a bagnomaria.




Considerazioni:
Il dolce è davvero ottimo, buon sapore, buon equilibrio e la cremosità al punto giusto.
Si sentono tutti gli ingredienti che caratterizzano il bonet piemontese, cacao, amaretti e parte alcolica senza nessun eccesso..
Ci sono però 2 note negative:
  • il caramello è davvero troppo poco, non sono riuscita a ricoprire i bordi degli stampi come prevede la ricetta.
  • 15 minuti sono pochi per cuocere i budini, io ho cotto i piccoli in mezz'ora e il bonet grande in quasi 1 ora. Ma questo forse dipende anche dalla regolazione del forno.
Nel complesso la ricetta mi è piaciuta per cui si merita una faccina sorridente.













17 novembre 2014

Pumpkin Pie....recake n. 13


Dopo qualche mese di assenza ritorno con il dolce scelto per la recake di novembre, la pumpink pie, ovvero la crostata dolce di zucca e spezie.
Re-cake ormai è famosissima ma per i pochi che non la conoscessero ancora è un contest mensile dove le 5 blogger ideatrici ( Sara, Silvia, Miria, Silvia, Elisa) si divertono a scegliere un dolce, a riprodurlo personalmente e poi ci sfidano a rifare la stessa cosa con pochissime varianti, per non snaturare il dolce e tanta fantasia.
Alla fine del mese sarà scelta la re-cake regina in collaborazione con una blogger ospite che cambia di volta involta. 
Se vi va di entrare nella squadra c'è anche un gruppo facebook di riferimento!
Novembre mese delle zucche, e allora dalla tradizione statunitense ecco la pumpink pie. E' arrivata a pennello questa sfida perché non l'avevo mai fatta prima ma mi ero riproposta di provarla assolutamente... e allora eccola qui.
Rispetto alla versione delle admin (mini pies) ho fatto una crostata grande e con gli avanzi delle mini mini pies, all'impasto ho aggiunto qualche cucchiaiata di marmellata di arance amare e nella base della frolla un pò di farina di grano saraceno. Per il resto la ricetta è quella originale.
Ho decorato il dolce con delle foglie fatte di frolla e panna montata aromatizzata alla cannella. Un sapore originale, chi non ama troppo la zucca potrebbe storcere un pò il naso, ma a noi che l'adoriamo è stata una bella scoperta la versione dolce :)
Sotto trovate la ricetta, in verde le mie modifiche.



PUMPKIN PIE
per una crostata rettangolare di 10/33 cm

Base frolla
200 g di farina 00
50 g di farina di grano saraceno
60 g di zucchero a velo
sale un pizzico
160 g di burro
1 rosso (io ho messo 1 uovo intero)
1 cucchiaio di panna (non l'ho messa)


Per il ripieno alla zucca:
150 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
un pizzico di chiodi di garofano macinati
1/2 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di sale
un pizzico di pepe della Giamaica o pimento (non l'ho messo)
2 uova + 1 rosso
450 gr di purea di zucca (io zucca cotta al vapore)
120 ml di panna
185 ml di latte (io ne ho messi solo 100)
80 g di confettura di arance amare (mia aggiunta)

Per decorare:
panna montata

Per la base:
Unite le tue farine setacciate allo zucchero e al sale e mettetele in planetaria, aggiungete il burro a pezzettini e fate sabbiare, unite poi l'uovo e in ultimo la farina.
Mescolate solo il nesessario per far amalgamare tutti gli ingredienti, fatene una palla e mettetela a riposare in frigo 30 minuti. Poi riprendete la frolla stendetela a 3 mm circa di spessore e rivestite lo stampo già imburrato ed infarinato. Con il resto della frolla fate delle foglie che serviranno a decorare i bordi, bucherellate il fondo e rimettete in forno fino al momento di riempirla.


Per il ripieno:
Per la purea di zucca, ho cotto la zucca lavata e tagliata a fette grosse ma con tutta la buccia, in forno a 169° per 50 minuti. 
Mescolate le uova con la purea di zucca ed aggiungete  le spezie e lo zucchero.
Aggiungete poi  la panna ed il latte finchè non si ottiene  composto vellutato e liscio.Io a questo punto ho messo anche della marmellata di arance amare per irrobustire il sapore del ripieno.
Riempite la frolla con questo ripieno, decorate i bordi facendovi aderire le foglioline di frolla ed infornate per 45 minuti  180° o, comunque, finchè il ripieno non è compatto.
Fate freddare prima di servire, è ottima anche i giorni successivi conservata in frigorifero.
Decorate con ciuffi di panna montata alla cannella.


Con questa ricetta partecipo alla RE-Cake n. 13 del mese di novembre " Pumpkin pie"



13 novembre 2014

Cake salato al gruyere e strolghino


Sono proprio di fretta stamattina e come ormai da inizio settimana piove a dirotto. Quando il tempo è così uggioso mi intorpidisco anche io e la ricetta che vi lascio oggi al volo sarebbe dovuta essere postata già qualche giorno fa......ma ho preferito rincantucciarmi un pò sul divano, e poltrire qualche minuto in più nel letto mentre ascolto la pioggia scrosciante dalle finestre di casa. 
Ho fatto questo cake per la seconda ricetta di Formaggi Svizzeri quasi per caso, avevo in mente un' altra ricetta ma poi una sera mi sono ritrovata a raccontare alle mie ragazze di quando ero bambina e con mia madre si andava a far visita ai parenti che vivevano a Procida.
Era come un piacevole rituale tutte le volte, la traversata in traghetto, la granita al limone sul chioschetto al porto, e poi il micro taxi che sfrecciava velocissimo tra gli strettissimi vicoletti dell'isola tanto che sembrava di rimanerci incastrati. La prima visita era alla zia Anna e li che mangiavo il cake al limone più buono del mondo, lei lo chiamava " il panettone" ma era un plumcake morbidissimo e profumatissimo, semplice ma davvero speciale per me perchè accompagnato da un sacco di affetto e le risate della zia che quando ci penso mi scaldano ancora il cuore. 
Un giorno mi chiamò da parte e mi diede la sua ricetta, l'ho rifatta tante volte ma il sapore di quello fatto da lei non l'ho più sentito. E allora sulla base di quella ricetta me ne sono inventata una salata, perchè il cake al limone  più buono del mondo resterà per sempre della zia Anna, ma questo vi assicuro è una trasformazione di tutto rispetto. 
Oltre al gruyere che gli regala un sapore inteso e gustoso, ci sono le noci, i pomodori secchi e lo strolghino che è un tipoco salame dalla forma stretta e allungata ricavato dal culatello ed è tipico della zona in cui vivo tra Parma e Reggio Emilia.
Il gruyere è davvero fantastico, pensare che l'ho scoperto solo recentemente,diciamo che è il cugino dell' emmentaler ma non ha i buchi, il sapore è più ricco e la consistenza più corposa. Adesso non mi resta che provarlo nella fondue di cui è il re.

Cake salato al gruyere, strolghino, noci e pomodori secchi

Dosi per un cake da 23 cm

Ingredienti
350 grammi di farina
3 uova medie
150 ml di latte
40 ml di olio extravergine
1/2 cucchiaino di sale
Pepe qb
1 bustina di lievito per torte salate
scorza di limone grattugiata
10 Pomodorini secchi
10 gherigli di noci
Timo e rosmarino secchi
100 gr di gruyere grattugiato
100 g di salamino strolghino


Preparazione
In una ciotola capiente inserite tutti gli ingredienti liquidi, il latte , le uova e l’olio, sbattete un po’ con delle fruste anche manuali e poi insaporite con sale, pepe e aromi.
Setacciate insieme la farina e il lievito e poi unite a pioggia al composto liquido sempre mescolando.
Quando è ben tutto amalgamato potete aggiungere il gruyere grattugiato e tutti gli altri ingredienti tagliati a piccoli pezzettini. Mescolate con una spatola per dividere equamente il ripieno in tutto il composto e versate in uno stampo da cake già oleato ed infarinato.

Infornate a 200° gradi forno statico i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 170° e mettetelo su ventilato , cuocete per altri 25 minuti circa. 
Se la parte superiore tende a colorire troppo, copritela con della carta alluminio.

Sfornate, lasciate intiepidire e affettate. Buonissimo sia tiepido, perché sentite il formaggio filare ed è una meraviglia, ma ottimo anche il giorno dopo. Tiene benissimo un paio di giorni se non più conservato in carta per il pane.




Con questa ricetta partecipo al contest di Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate
"NoiCheeseAmo"


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